Archive for the La parola del mese Category

La parola del mese – Ritardo / Scusate il ritardo

Posted in La parola del mese, Ritardo with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 18 gennaio 2009 by Sbloggato

Ritardo (sostantivo maschile): tempo impiegato oltre un termine stabilito.

Anna: Mi piace fare l’amore con te.
Vincenzo: Anche a me.
Anna: E allora perché non me lo dici mai?
Vincenzo: Che significa? Se lo faccio, ca lo facciamo accussì, vuol dire che mi piace, no?
Anna: Eh no.
Vincenzo: Come no? No. È mai visto ca mi so’ dato ‘na martellata sulla mano o mi so’ tagliato un orecchio? No. Sai perche? Perché non mi piace. È normale, Senza che uno ha da’ dicere tutt’e cose. Certe cose vanno da se. Se uno capisce capisce.

(Scusate il ritardo – 1982)

Esistono vari tipi di ritardi. Quelli spiacevoli, in particolare quelli provocati dalle Ferrovie dello Stato o da Alitalia. Quelli che possono essere spiacevoli o piacevoli, dipende dai punti di vista e dagli stati d’animo, tipo un ritardo del ciclo mestruale. Quelli piacevoli, come quando hai un appuntamento di lavoro alle otto di mattina e ti chiamano per dirti che la persona che devi vedere arriverà con due ore di ritardo e puoi prolungare sogni ed incubi.

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La parola del mese: come diventare Dio con meno di una piotta d’euri

Posted in Dio, La parola del mese with tags , , on 15 dicembre 2008 by baffetto

fuoco-sulla-formica2Fare un editoriale è già di per se difficile, scriverlo per una webzine in ascesa come “house of the rising sun” (anche conosciuta come  “lo Scatolone“)  e, per di più, sulla parola Dio lo è ancora in maniera maggiore.

A me, per dirla tutta, ora vien voglia di bestemmiare: ogni volta che penso a qualcosa di Divino gli sproloquii sono molteplici ma poi, tra me e me, mi rendo conto di quanto non sia giusta l’imprecazione.  Dio alla fine, nel suo esistere assoluto, è tra i concetti più relativi che ci siano e una webzine multietnica come la nostra non può permettersi di perdere lettori di qualsiasi etnia, razza, religione, cultura.

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La parola del mese – Dio

Posted in Dio, La parola del mese with tags on 6 dicembre 2008 by Sbloggato

Dio (da Wikipedia)

Nei sistemi ontologici teisti, con il termine Dio (dal latino deus, deriv. da divus = splendente) viene indicata una entità soprannaturale, considerata dal punto di vista ontologico come trascendente e/o immanente, il cui rapporto con l’essere umano – interpretato diversamente a seconda dei vari tipi di credo – prende il nome di religione. La radice indoeuropea, da cui viene “divus” e successivamente “dio”, significa “luce”. Tale appellativo dell’Essere infinito ed eterno si spiega con il fatto che, sin dall’antichità fino ai giorni nostri, chi ha fatto esperienze di dio, le ha sempre caratterizzate come esperienze di “luce”, oltreché di beatitudine, gioia e pace.

Nascita, un film

Posted in La parola del mese, Nascita with tags , , , on 7 novembre 2008 by Mitopoietico

Il blog è stato presentato, la prima parola del mese è stata introdotta. Visto tuttavia che questo è il primo articolo di questo blog una precisazione sulla parola del mese può tornare utile. Ogni mese viene scelta una parola chiave che sarà come un “tema del mese”. A questa parola chiave saranno associati degli articoli che verranno poi raggruppati sotto la categoria “La parola del mese” nel menu Rubriche (colonna destra).

Rosemary’s Baby

di Roman Polanksi, con Mia Farrow e John Cassavetes, 1968 USA

Rosemary’s Baby è un film sull’avvento.
Una lunga e sfibrante attesa di un natale blasfemo, il natale del figlio di Satana che porterà con se la nuova era, l’era dell’Anticristo. Il 1966 diverrà l’anno uno. Come un film sul Natale di Cristo, ma al rovescio.

Rosemary e Guy sono a New York. Trovano casa, si sistemano, fanno conoscenza coi vicini, l’anziana coppia Castevet, Guy tenta di sfondare come attore di teatro. Sono narrate cose normali, noiosette forse, ma c’è sempre un senso di sbagliato in quello che è messo in scena, un qualcosa di sottilmente sinistro e nauseante che tiene alta la tensione e il malessere dello spettatore. Il disseminarsi dei piccoli indizi di un terrore incombente sono sparsi con sapienza – con impennate impreviste come il suicidio della giovane ospite dei Castevet che sembrano preludio a qualcosa… che rimane sospeso -e mimetizzati tra i gesti di ogni giorno di Rosemary, con lo spettatore nel suo prendere coscienza dell’alone nero che le si sta stringendo attorno fino a quando l’identificazione in Rosemary è compiuta e si vive con lei.

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La parola del mese – Nascita

Posted in La parola del mese, Nascita with tags on 6 novembre 2008 by Sbloggato

Nascita (da Wikipedia)

La nascita è il momento dell’entrata in vita di un essere. Generalmente è considerata nascita il momento in cui un essere vivente viene espulso dal corpo della madre; dal ventre nel caso dei mammiferi o dal guscio come nel caso degli ovipari, vivipari e ovovivipari.

Il termine è anche utilizzato per analogia per designare l’inizio di un periodo, di un fenomeno o ancora di una cosa inanimata.