Dal web: Lenna

Questa immagine non dirà niente ai più. In realtà non diceva niente neanche a noi fino a qualche minuto fa.

Lenna (così si chiama l’immagine in questione) è l’immagine più frequentemente utilizzata dal 1973 ad oggi per i test sugli algoritmi di compressione delle immagini.

La leggenda narra che “alcuni ingegneri della University of Southern California (USC) del dipartimento di Signal and Image Processing Institute (SIPI), svilupparono uno scanner per le loro ricerche nel campo del processamento di immagini, quello che avrebbe gettato le basi per gli standard JPEG and MPEG. Tali ricerche erano finanziate dal Pentagono per il progetto ARPANET, uno dei progenitori dell’attuale World Wide Web. Per “sfida” interna tra le varie immagini campione, accadde che fosse usata l’immagine di una Playmate della pagina centrale della rivista Playboy. Avendo bisogno di un’immagine con un viso umano, presero la parte superiore della immagine della pagina e iniziarono a sperimentarla sullo scanner. L’immagine doveva essere di 512×512 pixel, ed avendo lo scanner una precisione di 100 dpi effettuarono la scansione su un quadrato di 5.12 pollici. I visitatori del centro alla fine delle dimostrazioni, chiedevano copia dell’immagine originale e quella ottenuta dallo scanner, così da poterla paragonare con le copie da loro ottenute con i loro algoritmi usando la medesima immagine.” (da Wikipedia).

La scelta viene così spiegata da David C. Munson dell’IEEE: “Per prima cosa, l’immagine è tecnicamente l’ideale per testare diversi algoritmi di compressione dell’immagine. In secondo luogo, Lenna è l’immagine di una donna attraente e non è sorprendente che la comunità di ricercatori del campo, per la stragrande maggioranza uomini, abbiano scelto una donna che trovavano attraente”. Insomma, non si tratta solo di una scelta compiuta da segaioli compulsivi e impenitenti. L’immagine era tecnicamente perfetta per i test.

Il volto era quello di Lena Sjööblom (al secolo Lena Söderberg), coniglietta della pagina centrale di Playboy del novembre 1972 (numero più venduto di sempre della rivista). All’epoca ventunenne oggi vive in Svezia, sposata e con tre figli. Lavora per un ente governativo per il sostegno dei disabili e per lungo tempo ha ignorato di essere stata utilizzata come cavia dai terribili ragazzi dell’”image-processing” che oggi la invitano alle loro conferenze, le chiedono autografi e le dedicano poesie.

Ed ora veniamo alle curiosità.

Nel (bel) film di Woody AllenSleeper” (titolo italiano: “Il dormiglione”), a Miles Monroe, ibernato nel 1973 e risvegliato nel 2173, vengono mostrati dei reperti del ventesimo secolo. Tra questi il mitico paginone centrale del novembre 1972.

Lena è stata scelta come coniglietta del mese dopo l’attrice di origini norvegesi Sharon Johansen, la quale sfrutterà la fama guadagnata con il posterone per ottenere un ruolo di secondo piano in “The Jerk” (titolo italiano: “Lo straccione”), film di poco successo con Steve Martin. La coniglietta del mese che seguì Lena fu invece Mercy Rooney, già nota agli appassionati di film sexploitation per aver avuto un ruolo da protagonista come Merci Montello in Space-Thing (regia di Byron Mabe).

Infine, una domanda per l’allegra comunità di ricercatori: perché mai non utilizzare un’immagine attuale di Lena per i test?

Fonte importantissima: The Rest of the Lenna Story

4 Risposte to “Dal web: Lenna”

  1. anche ora mi sembra abbastanza gnocca

  2. Queste… sono cose importanti!

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