La parola del mese: come diventare Dio con meno di una piotta d’euri

fuoco-sulla-formica2Fare un editoriale è già di per se difficile, scriverlo per una webzine in ascesa come “house of the rising sun” (anche conosciuta come  “lo Scatolone“)  e, per di più, sulla parola Dio lo è ancora in maniera maggiore.

A me, per dirla tutta, ora vien voglia di bestemmiare: ogni volta che penso a qualcosa di Divino gli sproloquii sono molteplici ma poi, tra me e me, mi rendo conto di quanto non sia giusta l’imprecazione.  Dio alla fine, nel suo esistere assoluto, è tra i concetti più relativi che ci siano e una webzine multietnica come la nostra non può permettersi di perdere lettori di qualsiasi etnia, razza, religione, cultura.

Dio è il creatore: anche noi lo potremo diventare se catturassimo un milione di formiche, le raggruppassimo in una scatola di formaggini ed ogni tanto ne bruciassimo qualcuna per incutere loro timore. Basterebbe poco, al massimo una piotta : una fetta biscottata con marmellata, un litro di alcool etilico, dei fiammiferi, un formicaio nelle vicinanze e, appunto,  una scatola di formaggini usata di quelle tonde trasparenti. Dopodichè immergiamo una formichina per volta  nell’alcool e le diamo fuoco davanti alle altre. Vedremo i piccoli  insetti prostarsi ai nostri piedi, fare lunghe processioni e innalzare statue a nostra somiglianza con la stagnola usata dei formaggini. Se invece  abbiamo fretta potremo inventarci dei cerchi con l’alcool etilico, inserire la confezione di formichine all’interno e dare fuoco alla circonferenza alcolica. In breve vedremo gli animaletti correre eccitati ad una velocità spasmodica che festanti osannano il loro creatore. Occorre prestare attenzione a non gettare l’alcool sul fuoco acceso perchè potrebbe esplodere con un grosso “Boom!” … infine ultima avvertenza bisogna stare attenti alla specie di formiche che scegliamo: se disgraziatamente usiamo nell’esperimento il tipo di formiche rosse, le comuniste della specie, occorre prestare molta attenzione: sono atee, non credono a niente e, se escono dal contenitore trasparente, so’ cazzi amari.

Beh, un saluto di cuore dal vostro redattore preferito e auguri di buone feste a tutti gli dei e alle loro formichine! Un abbraccio!

Baffetto

Una Risposta to “La parola del mese: come diventare Dio con meno di una piotta d’euri”

  1. Sarebbe pure divertente, ma non sopporto l’idea che si bestemmi il mio nome.

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