@Mail dello Scatolone!!

Vorrei ricordare a tutte le migliaia (o migliaglia, non ricordo come si scrive) di lettori che  puntualmente iniziano la giornata collegandosi con lo Scatolone, di scrivere alla nostra mail. C’è una redazione che esiste veramente e che è prontissima a cestinare tutti i messaggi non graditi. Riceverete comunque una simpatica risposta come premio per il vostro attaccamento al sito. Porto in esempio questa mail dell’amico Alberto che è stata cestinata ma ha ricevuto in dono un lunghissimo messaggio!!

lagrossascatola@gmail.com Scrivete, scrivete, scrivete!!!

To: lagrossascatola@gmail.com
From: alberto
Subject: ehi
Date: Mon, 10 Nov 2008 21:58:46 +0000

che accade di te?

HO SCOPERTO CHE AD ALATRII C’E’ LA CORSA DEL FORMAGGIO!!!!!!!!!!!
tu mi devi parlare di queste cose, non puoi nasconderle
a presto

alberto

RISPOSTA DI BAFFETTO

beh si, ad A. è lo sport nazionale (assieme al calcio balilla)
Hanno scritto al CIO per inserirlo nei giochi olimpici ma il comitato olimpico ha risposto che il formaggio non è un atleta e quindi non può gareggiare. Ci sarebbe da ridire perchè anche le Stones del curling non sono molto atletiche ma stones suona molto meglio rispetto a Caciotta, nome dell’attrezzo usato per praticare questa disciplina.  Tu mi potresti dire che Volano è un nome commercialmente peggiore di Caciotta ma credo si offenderebbe la comunità gay o peggio, gioirebbero i gruppi omofobici all’interno del CIO. E dopo, tu ci andresti a Decathlon per comprare una Caciotta?
Una volta questa disciplina veniva praticata dagli energumeni del luogo, non so se hai presente i ciociari ma sono tozzi, bassi, con delle gambe dalla circonferenza immensa e con le bracce muscolose e non scolpite (si, è vero, fondamentalmente facciamo schifo!). Come ti dicevo, veniva praticato dagli energumeni locali perchè si usava una gigantesca forma di Grana dal peso che variava dai 30 Kg al mezzo quintale.
Quando scorrazzavo col mio Ciao spesso incontravo dei bambini grezzissimi con al braccio legata una corda i quali si allenavano a lanciare forme che pesavano molto più di loro. Erano come le formiche che sollevavano più del loro peso anche se io non ho mai visto una formica camminare in posizione eretta.
Questi dolci bambini si allenavano per il palio del quattro porte, culmine di una serie infinita di gare locali eliminatorie, palio più che altro creato perchè questo sport si pratica sulle strade ed era facile ritrovarsi una forma di Grana da 40 chili sul cofano.
Ad A. ci sono molte più di 4 porte…. purtroppo lo sport è molto faticoso, ci sono i saliscendi (alcuni anche piuttosto ripidi) e si correva il rischio che la forma tornasse indietro ed accoppasse qualcuno. Insomma, non eravamo in siiamoper il palio del boomerang, non so se mi capisci; per questo l’amministrazione comunale ha mediato per un tragitto assai più breve nel dì del Natale di A. il 21 di marzo
Un giorno non molto lontano (dico sul serio, non scherzo) si è scoperto che questo sport era praticato anche in altre regioni di italia, come nelle marche, in emilia e in abruzzo ed addirittura in altri stati europei quali il kosovo, l’Austria ed il sud Tirolo solo che in queste regioni si giocava appunto con la fantomatica Caciotta, che pesava al massimo una decina di chili ed era molto più maneggevole rispetto alla forma di Grana. Non mi chiedere il motivo per cui in emilia giocavano con questa Caciotta ed A. si destreggiavano con la forma di Grana, sono cose che ignoro… è un pò  come perchè in Italia si beve molta più birra importata che vino locale, non so se sono abbastanza chiaro.
Agli Alatrensi non sembrava vero, liberi da tutti quel peso si affermarono indiscussi al primo campionato mondiale di questa disciplina e tuttora credo che la squadra locale sia una delle più forti al mondo. E’ l’unica speranza che si ha affinche un alatrense possa vincere una medaglia d’oro alle olimpiadi. Sinceramente, è stato un bene che non siano andati a Pechino, vedo troppo diversi ciociari e cinesi.
Il gioco è semplice: si mettono un pò di balle di fieno per le strade per creare un percorso pieno di curve, ci si annoda la caciotta al braccio e si spara a folle velocità sopra l’asfalto. Si lancia a turno ed il primo che completa il percorso vince il formaggio usato per la gara, una damigiana di vino e ovviamente, la solita pecora o l’immancabile Agnello. Dopodichè, l’indomani si va tutti a lavorare nei prati o nei cantieri fino al weekend successivo dove ci si rispogli degli abiti del contadino o del pastore  o del manovale-capo e si reindossano i panni del supercampione del lancio della caciotta.
Vienimi a trovare, ti farò vedere che è tutto vero!

Saluti

Baffetto

2 Risposte to “@Mail dello Scatolone!!”

  1. per la cronaca A. è Alatri. Non l’ho menzionato per non avere ripercussioni legali in un prossimo futuro

  2. sbloggato Says:

    Utilizzando la parola Alatrensi, un accorto lettore avrebbe compreso benissimo di quale A. parlavi, se non altro facendo una semplice ricerca su google!

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